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QUANDO MANGIARE (E COSA) PRIMA DELLA PRATICA?

Una premessa banale, ma fondamentale: è decisamente sconsigliato fare yoga ( e qualsiasi altra attività fisica) a stomaco pieno!


La digestione è un processo fisiologico estremamente complesso, attraverso il quale una grande quantità di sangue viene dirottata nella zona gastrointestinale dove gli organi preposti lavorano, appunto, per digerire i cibi e trasformarli in principi nutritivi.

Se ci mettiamo a praticare o a compiere sforzi durante questa fase, richiamiamo il sangue per alimentare i muscoli che mettiamo in movimento. Questo, di conseguenza, interferirà nel processo digestivo, rendendolo più lento e difficoltoso e provocando quella tipica sensazione di pesantezza.

Alcuni asana, inoltre, vanno ad agire proprio sugli organi interni della fascia addominale, provocando una sorta di “massaggio” generalmente benefico quando questi non sono impegnati in altre attività. Al contrario, però, iper-stimolare pancreas, fegato, intestino e stomaco già coinvolti in altri processi, non è consigliabile.

Idealmente, se si ha in programma di fare yoga, sarebbe buono mangiare almeno tre-quattro ore prima.

Detto questo, può accadere però di avvicinarsi all’ora della lezione senza aver avuto il tempo di mettere qualcosa sullo stomaco e magari le energie iniziano a calare considerevolmente…..Cosa fare in quel caso?

Sicuramente ascoltare il proprio corpo!

Se le energie sono basse o la sensazione di fame è alta al punto da poter compromettere l’attenzione durante la sessione di yoga, meglio mangiare qualcosa….magari almeno mezz’ora prima della lezione.

Ci sono degli alimenti che seppur leggeri ed altamente digeribili, possono aiutarci a fornirci quella “spintarella” necessaria senza compromettere , però, la nostra prestazione fisica.



Eccone alcuni:

  • 1 banana: frutto estremamente nutriente dove l’alta presenza di magnesio e potassio può aiutarci, inoltre, a contrastare rischi di crampi muscolari;

  • succhi di frutta, frullati o centrifughe (meglio se senza latte di origine animale): ideali per dare energia ed idratare i tessuti;

  • frutta secca, come mandorle, noci, semi di zucca e di girasole: alimenti estremamente nutrienti, fonti di energia immediata;

  • 1-2 mele: ricche di fibre, vitamine e zuccheri naturali;

  • qualche prugna secca, datteri o uvetta: ricchi di zuccheri naturali, minerali e vitamine;

  • alcune fave di cacao crudo: ricche di magnesio e di energia immediata

  • 1 yogurt: consumato da solo o in associazione ad altri alimenti qui elencati. Meglio se a basso contenuto di grassi.

ma…...attenzione...non solo al cibo!

Anche l’ingestione di liquidi potrebbe avere una sua ripercussione sul corpo e sulla qualità delle prestazioni durante la pratica. Di fatto, se si beve molto appena prima della lezione, (succhi di frutta, acqua, tè o tisane…) potrebbero comparire nausea, torpore o crampi allo stomaco. Pertanto, come col cibo, è bene non bere eccessivamente a ridosso della lezione: meglio assumere piccole quantità di acqua per mantenersi costantemente idratati.



L’ultimo consiglio è quello di ascoltare i segnali del proprio corpo; quanto detto fino qui può cambiare a seconda delle tue caratteristiche e del tuo metabolismo.

Impara, quindi, a interpretare ciò che il tuo organismo ti comunica: magari un alimento è per te più o meno digeribile o energetico di un altro; oppure hai bisogno di mangiare qualcosa di più o di meno prima di una lezione per non arrivare alla fine spossato o troppo appesantito.

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